Il prolasso pelvico, o anche detto degli organi pelvici, è la discesa verso il basso di uno o più organi presenti nell’area perineale. Tale situazione si verifica a causa di diversi fattori, scopriamo qualcosa in più al riguardo!
Il termine prolasso è di origine latina e tradotto significa “caduta”. Solitamente viene associato agli organi pelvici quindi alla discesa di uno o più organi tra vescica, utero o retto o anche una loro parte.
Il prolasso pelvico si verifica a causa dell’indebolimento o della lesione del pavimento pelvico e, solitamente, si manifesta a seguito di sollecitazioni meccaniche come: gravidanza, parto, obesità che provoca un aumento della pressione endoaddominale, stipsi ostinata, fattori ereditari e indebolimenti strutturali legati a carenze ormonali. Questa particolare condizione colpisce le donne in età avanzata e raramente le giovani.
Il prolasso pelvico viene valutato in diversi gradi a seconda della gravità, nel dettaglio:
Il prolasso pelvico può essere riconosciuto attraverso delle particolari sensazioni di ingombro nella zona vaginale. Si percepisce un certo fastidio più o meno pronunciato a seconda del grado del prolasso che spesso è accompagnato dalla sensazione tattile di qualcosa che esce dalla zona vaginale. Una donna può percepire una certa sensazione di pesantezza nella zona pelvica e provare dei dolori nella medesima zona e in quella lombare. In aggiunta, con il prolasso pelvico può avere difficoltà ad urinare e a completare lo svuotamento, avere dolori durante i rapporti sessuali e, più in generale, disfunzioni sessuali. Queste sensazioni e percezioni possono maggiormente verificarsi:
A seconda dello stadio di avanzamento del prolasso pelvico, ci sono diverse terapie che si possono effettuare come la riabilitazione del pavimento pelvico, tali trattamenti possono curare o migliorare questa particolare situazione. Esistono diverse tecniche manuali e strumentali come l’innovativa radiofrequenza con protocolli mirati per il prolasso pelvico. Questa tecnica è un valido trattamento per la riabilitazione del pavimento pelvico da associare a consigli domiciliari utili e ad eventuali esercizi terapeutici personalizzati in base alla consapevolezza e capacità di ogni singola donna.
Se il prolasso è molto avanzato si può procedere a livello chirurgico mentre nelle donne anziane o che non possono affrontare un intervento chirurgico anche la riabilitazione del pavimento pelvico può essere più difficoltosa. In questi casi si possono ottenere dei buoni risultati con l’introduzione del pessario vaginale dove il ginecologo, ogni 6 mesi, inserisce un nuovo anello in gomma o silicone all’interno della vagina per sostenere l’utero e la vescica, impedendo al prolasso di estendersi.
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