Quante donne sentono un peso, una pressione o quella fastidiosa sensazione di “qualcosa che scende”? Il prolasso degli organi pelvici è una realtà più diffusa di quanto si creda, e no, non è affatto qualcosa da ignorare o da sopportare in silenzio.
Quando parlo con le donne che seguo, capita spesso che mi dicano di sentire un peso, una pressione strana, o una sensazione di “qualcosa che scende”. E dietro a queste parole, a volte c’è proprio un prolasso: utero, vescica o retto che spingono verso il basso perché il pavimento pelvico non riesce più a sostenerli come prima.
La buona notizia? Possiamo fare molto. E una delle soluzioni più efficaci, che consiglio spesso nel mio lavoro, è il pessario cubico in silicone.
Immagina un piccolo cubo morbido, in silicone medicale, delicato e flessibile. Si inserisce in vagina (sempre con la guida e la scelta professionale della misura). Funziona come un sostegno interno: aiuta a “tenere su” gli organi pelvici, riducendo i sintomi del prolasso e restituendo una sensazione di leggerezza, sicurezza e benessere.
È una soluzione conservativa, cioè non chirurgica, che può davvero cambiare la quotidianità: tornare a fare movimento, uscire senza paura, sentirsi libere nel proprio corpo.
Il pessario cubico è indicato in caso di:
Può farlo l’ostetrica, oppure – dopo un po’ di pratica e con la giusta spiegazione – anche tu da sola.
Il cubo viene piegato leggermente e inserito in vagina, dove aderisce alle pareti grazie a un effetto “ventosa”. Alcuni modelli hanno un piccolo cordoncino morbido, che aiuta nella rimozione.
Si mette al mattino e si toglie la sera, oppure si può tenere più a lungo se necessario, sempre seguendo le indicazioni di chi ti sta seguendo.
Non esiste una misura “standard”: si prova, si valuta e si ascolta il corpo. In genere si parte da una valutazione manuale per capire lo spazio disponibile e si sceglie la misura più piccola che garantisca sostegno senza dare fastidio.
Se non è perfettamente comodo, si può cambiare. Deve essere efficace, ma anche quasi “dimenticabile”.
Il pessario è riutilizzabile. Va lavato ogni giorno con acqua tiepida e sapone delicato, e ogni tanto sterilizzato. Se si usa quotidianamente, è bene sostituirlo ogni 6-12 mesi, o se mostra segni di usura.
Il pessario non è un “tampone”, né un cerotto temporaneo: è uno strumento di libertà e un ponte verso un benessere duraturo. Ti permette di vivere meglio, mentre lavoriamo insieme per rinforzare il pavimento pelvico e capire di cosa ha bisogno il tuo corpo, adesso.
Come ostetrica, sono qui proprio per questo: accompagnarti nella scelta, mostrarti come usarlo e seguirti nel tempo. Perché ogni donna merita una soluzione su misura e, soprattutto, merita di sentirsi bene.
Sostegno empatico e professionale per la tua gravidanza, il parto e post-parto