Capita a tutte di notare un cambiamento nelle perdite e di chiedersi se sia tutto a posto. Le perdite vaginali accompagnano la vita di ogni donna e sono il segno di un ambiente vivo, che ogni giorno si rinnova e si prende cura di sé. Imparare a osservarle ti aiuta a conoscerti meglio e a cogliere per tempo i segnali che meritano attenzione.
La vagina ospita una comunità di batteri preziosi, i lattobacilli. Trasformano il glicogeno presente nella mucosa in acido lattico e mantengono il pH tra 3,8 e 4,5, un valore leggermente acido. È una forma di protezione naturale, la prima barriera contro germi e funghi.
Il corpo vive le sue stagioni e questo equilibrio può spostarsi: con le mestruazioni, i rapporti sessuali, una terapia antibiotica, detergenti aggressivi o lavande interne, la gravidanza. In menopausa il calo degli estrogeni riduce i lattobacilli e il pH tende a salire. Sono passaggi naturali, che si accompagnano con piccole attenzioni.
In farmacia si trovano strisce reattive per misurare il pH vaginale a casa. Sono uno strumento utile, da leggere insieme a un professionista.
Sono bianche o trasparenti, fluide o cremose, con un odore lieve. Cambiano insieme a te durante il ciclo: intorno all’ovulazione diventano abbondanti, chiare ed elastiche, simili all’albume; nella seconda metà si fanno più dense e opache. Nei giorni vicini alle mestruazioni possono apparire marroncine, per la presenza di piccole tracce di sangue. In gravidanza aumentano, ed è del tutto normale.
Ci sono momenti in cui le perdite cambiano aspetto e il corpo manda un messaggio più preciso. Ecco i principali da conoscere.
Osservare le perdite è un modo gentile per ascoltare il corpo. Parlarne è sempre possibile, con la tranquillità di chi sa di essere accolta. Quando qualcosa cambia, un confronto con la tua ostetrica di fiducia ti aiuta a capire e a orientarti verso gli esami giusti da effettuare. Nel mio studio accompagno le donne in ogni fase della vita, con uno sguardo che tiene insieme salute intima, pavimento pelvico e qualità della vita.