Bruciore, urgenza, quella sensazione di dover correre in bagno ogni dieci minuti. Se hai già provato la cistite almeno una volta, sai esattamente di cosa parlo.
Come ostetrica specializzata in riabilitazione del pavimento pelvico, incontro ogni settimana donne che convivono con questo disturbo da anni. E la domanda che mi fanno più spesso è sempre la stessa: “Perché continua a tornare?”
La risposta, quasi sempre, richiede uno sguardo più ampio rispetto al solo batterio di turno.
La cistite è un’infiammazione della vescica, quasi sempre causata da batteri che risalgono dall’uretra. L’anatomia femminile gioca un ruolo importante: l’uretra è corta e vicina sia all’ano che alla vagina, quindi i batteri hanno una strada più breve da percorrere rispetto agli uomini.
Questo spiega perché la cistite è così comune nelle donne. Non spiega, però, perché in alcune persone diventa un ospite fisso.
Ecco dove entra in gioco la mia specializzazione. Il pavimento pelvico è quella rete di muscoli che sostiene vescica, utero e retto. Quando questi muscoli lavorano in tensione costante, o al contrario sono troppo deboli, la vescica può risentirne in modo diretto.
Una vescica che non si svuota completamente diventa un ambiente accogliente per i batteri. Muscoli pelvici contratti cronicamente possono alterare la meccanica della minzione stessa. Ecco perché lavorare sul pavimento pelvico porta spesso benefici che il solo antibiotico non riesce a dare.
Cistiti che si ripresentano più di 2-3 volte l’anno
Bruciore o fastidio pelvico anche fuori dagli episodi acuti
Sensazione di svuotamento incompleto della vescica
Fastidio durante i rapporti che si accompagna ai sintomi urinari
Tensione percepita nella zona bassa dell’addome o del perineo
Se ti ritrovi in due o più di questi punti, vale la pena approfondire con una valutazione specifica del pavimento pelvico.
La prevenzione della cistite passa da gesti semplici, ripetuti con costanza. Ecco quelli su cui punto di più con le mie pazienti:
Idratati con regolarità, distribuendo l’acqua durante tutta la giornata invece di concentrarla in poche ore
Vai in bagno appena ne senti lo stimolo, senza trattenere a lungo
Svuota la vescica prima e dopo i rapporti sessuali, un gesto semplice che riduce concretamente il rischio